SCONTRO AL SUPERMERCATO
Fa caldo, il cielo biancastro nasconde il sole,
l’aria è pesante sembra piombo fuso che ti entra
nei polmoni.
Accendo la TV - Previsioni del tempo………temperature
in aumento……l’afa non da tregua……….
Spengo immediatamente, mi è venuto ancora più
caldo, siamo alla metà di Luglio, Elisa, mia moglie è
al mare, in Sardegna a casa dei suoi, ancora due settimane poi
la raggiungerò.
E’ sabato non si lavora quindi niente ufficio…..niente
aria condizionata, idea…..vado al super, non devo comprare
nulla ma almeno c’è fresco.
Arrivo al parcheggio……-1 caspita è pieno,
hanno avuto tutti la mia stessa idea…..-2 finalmente trovo
un posto.
Prendo un carrello per non dare nell’occhio, sorrido,
ladro di aria condizionata.
Entro c’è parecchia gente ma tutti sembrano bighellonare,
i carrelli sono quasi tutti vuoti, giro per il reparto ortofrutta
poi via di corsa verso i surgelati, ad un tratto sbadabeng ho
preso in pieno un carrello che si ribalta rovesciando a terra
tutto il contenuto, anche la donna è a gambe all’aria
e che gambe.
“Signora si è fatta male…….mi scusi…..sono
proprio un’idiota….aspetti che l’aiuto”
La sorreggo mentre si rialza è furiosa mi fulmina cogli
occhi, la guardo con un’aria da cane bastonato, comincia
a sorridere poi il sorriso diventa risata.
E’ bellissima 30-32 anni al massimo, alta, slanciata,
indossa un talleur carta da zucchero in seta con la gonna corta
e la blusa che a malapena contiene il seno, una quarta abbondante,
capelli biondi, occhi azzurri, nonostante sia alta indossa scarpe
col tacco piuttosto alto.
“Mi scusi ancora…posso fare qualcosa per farmi perdonare?”
“Per ora mi aiuti a raccogliere la spesa poi si vedrà”
Intanto mi squadra dalla testa ai piedi.
Alto 1.85, 35enne, fisico atletico, un filo ma solo un filo
di pancetta, ma chi non ce l’ha al giorno d’oggi,
occhi scuri, capelli brizzolati sulle tempie.
Via sono un bel tipo e le occhiate delle colleghe d’ufficio
ne sono la conferma.
“Piacere Marco” le dico porgendole la mano
Me la stringe con vigore “Piacere Ornella”
Il carrello è di nuovo pieno, parto in quarta.
“Posso invitarla a cena questa sera?”
“Sua moglie cosa ne pensa” mi dice indicando l’anello
al dito.
“Beh… nulla….è in vacanza….al
mare…”
“Ok vada per la cena ma a una condizione”
“E quale”
“La cena la facciamo a casa mia, non mi va di uscire con
questo caldo……ho il condizionatore”
“Per le 20 va bene?”
“Facciamo le 21 prima ho un’impegno ma dovrei sbrigarmi
in fretta”
Mi dà l’indirizzo e se ne va, fa due passi e si
gira
“Ciao Marco…..a presto”
“Ciao Ornella”
Corro a casa, ho ancora un po’ di tempo per prepararmi,
la barba, una bella doccia, pantaloni di lino, una bella camicia,
prendo dal frigo una bottiglia di Champagne e via.
Sono davanti alla sua porta, mi sembra di essere un ragazzino
al suo primo appuntamento, suono.
Mi apre un bell’uomo più o meno mio coetaneo, alto,
ben messo, occhi azzurri.
Cazzo ho sbagliato appartamento.
“Mi scusi devo aver sbagliato”
“Lei è Marco?”
“Si” balbetto
“Allora nessun errore si accomodi la stavamo aspettando”
Entro come un’automa, mi fa accomodare in salotto.
“Piacere sono Luca il marito di Ornella” mi dice
stringendomi la mano
“Arriva subito si stà facendo bella”
Un turbinio di pensieri mi invade il cervello.
“La vedo turbata….non si aspettava di trovare un
uomo in casa?”
“Veramente no…..non sapevo che fosse sposata”
“Non si preoccupi non sono geloso…..ti dispiace
se ci diamo del tu?”
“No anzi”
“Vedi Marco io amo moltissimo Ornella e lei altrettanto
ma a causa di un incidente sono diventato completamente impotente,
Ornella è giovane, bellissima, piena di vita e di voglia
di sesso, ed io non posso più soddisfarla, allora accetto
che ogni tanto si porti a casa un’amante ma a condizione
che anch’io sia presente”
Non sapevo cosa dire
“Spero che non ti imbarazzi fare l’amore mentre
qualcuno ti guarda?”
Mi ricordai delle volte che con mia moglie, prima di sposarci,
facevamo l’amore in macchina e come mi eccitavo quando
vedevo qualche guardone che si avvicinava.
“Direi di no…..anzi”
In quel momento fà il suo ingresso Ornella, sgranai gli
occhi.
Indossa un vestito corto di raso tipo sottoveste che definire
attillato è un’eufemismo uno spacco laterale arriva
fino all’anca lasciando intravvedere il ridottissimo perizoma,
mentre il suo seno prorompente fatica a stare nel vestito.
I sandali neri con l’allacciatura alla schiava ed un tacco
vertiginoso completano l’opera d’arte.
Il cazzo si impenna immediatamente ed i pantaloni di lino non
riescono a nascondere la prepotente erezione.
“Ciao Marco” mi dice “Benvenuto… mi
spiace per la sorpresa….sei libero di andare se vuoi ma
sarebbe un peccato”
Non ho nessuna intenzione di muovermi anzi mi muovo avvicinandomi
a lei prendendola tra le braccia, mi getta le braccia al collo
e ci baciamo.
Insinuo la lingua tra le sue labbra carnose e lei risponde con
entusiasmo, mi sono già dimenticato della presenza di
suo marito, voglio quella donna con tutto me stesso.
Continuo a baciarla mentre le mie mani esplorano quel magnifico
corpo, le abbasso una spallina e mi chino a leccarle un capezzolo,
ha dei seni morbidi ed elastici con i grandi capezzoli scuri
che subito si ergono per l’eccitazione.
Le sue mani corrono a slacciare i pantaloni che mi cadono ai
piedi poi si inginocchia calandomi gli slip.
Ho il cazzo che mi scoppia, lo prende in mano segandolo dolcemente
“Lo sapevo….non mi ero sbagliata……hai
proprio un bel cazzo”
Non sono un superdotato, circa 20cm ma il mio cazzo è
piuttosto largo con una bella cappella grossa, da qui il rifiuto
costante di mia moglie a prenderlo nel culo.
Guarda suo marito che sembra farle un cenno di assenso poi lo
prende in bocca, mi circonda con le labbra la cappella mentre
la lingua si isinua nel meato.
“Siiii….così…..brava…..ora prendilo
tutto in gola”
Non si fa pregare e comincia ad ingoiare il cazzo fino a toccare
col naso il mio inguine, lo estrae per poi ingoiarlo ancora
mentre la lingua non smette un’attimo di saettare sull’asta,
è troppo anche per me, con un grido le vengo in bocca,
se lo aspettava e riesce ad ingoiare tutto il mio nettare.
Si rialza si mette a posto il vestito ed esclama
“Bene dopo l’aperitivo è ora di mettersi
a tavola…….la notte è ancora lunga”
Rimango un’attimo sorpreso con le braghe calate poi mi
rivesto e mi siedo a tavola con loro.
Mangiamo e beviamo Champagne chiaccherando come vecchi amici,
come se non fosse successo nulla.
In ogni caso non ho occhi che per lei cosa che si riflette sul
cazzo che torna prepotentemente in tiro.
Dopo la cena Ornella si avvicina mi prende per la mano attirandomi
in camera da letto
“Vieni ho voglia di te” mi dice.
La spoglio lentamente gustandomi la vista del suo splendido
corpo poi la sdraio sul letto, la bacio poi scendo a suggerle
i capezzoli poi ancora più giù, le sfilo il perizoma
fradicio di umori, lo annuso, il profumo della sua figa è
inebriante, lei spalanca le gambe in un muto invito che non
fatico ad accettare.
E’ completamente fradicia, con la lingua separo le grandi
labbra e penetro nel suo antro bollente, emette un gemito ed
inarca la schiena, cerco il suo clitoride, è gonfio di
desiderio, come lo lambisco con la punta della lingua si scioglie
nel suo primo orgasmo.
“Siiiiiiii…………godooo…..leccami…..così…..ancora…….vengoooo!!!”
Continuo a leccarla assaporando il suo dolce nettare fino a
che gli spasimi dell’orgasmo si affievoliscono.
“Scopami, sbattimi il cazzo in figa non ne posso più”
mi implora.
Mi spoglio in un baleno, anche Luca si è spogliato e
si corica di fianco a sua moglie, lo guardo un attimo il suo
cazzo completamente floscio ha comunque una certa consistenza,
doveva essere un gran bel maschio, penso tra me
Mi inginocchio sul letto e punto la cappella all’entrata
della figa poi spingo, lei mi viene incontro col bacino e le
sono tutto dentro, la sua vagina calda avvolge tutta l’asta
adattandosi alle dimensioni, poi comincio a scoparla.
Ad ogni affondo mi viene incontro col bacino per farsi penetrare
più a fondo.
“Così….così….dai…….scopa…..spaccami
la figa…….ancora….ancora”
Mentre la scopo con vigore i due si baciano e lui le sfora i
capezzoli turgidi.
“Siii...Luca ti amo….scopami…..sono la tua
troia…..Luca, Marco scopatemi…..scopatemi”
Veloce, sempre più veloce poi esplode ed io con lei irrorandole
l’utero di crema bollente.
“Sborro……ahaha…vengo……ti
riempio troia”
“Si sono una troia……mi piace il tuo cazzo
dentro…..godoooo!!”
Mi sfilo da lei e mi sdraio al suo fianco col fiato corto, lei
bacia suo marito poi scende a prendegli il cazzo in bocca, è
sempre molle ma lei lo tratta come se fosse il cazzo più
duro del mondo, poi si sdraia su di lui facendo aderire le labbra
della figa al suo cazzo.
Sdraiato vedo il suo splendido culo, riflesso nello specchio
del mobile, che si agita, la posizione a cavalcioni di Luca
le ha aperto le chiappe e vedo il suo buchino che si contrae
voglioso, il mio cazzo si impenna,voglio il suo culo.
Mi alzo e mi sistemo alle sue spalle, le lecco il buchino e
lei geme, continuo a leccare per lobrificarlo bene e le introduco
un dito un mugolio di approvazione mi autorizza a continuare,
ne inserisco un secondo poi un terzo, continuo ad insalivare
il buco.
“Inculami tesoro….cosa aspetti…..sfondami…prendetemi
davanti e dietro”
Non me lo faccio ripetere e le punto il cazzo sullo sfintere,
lei si abbassa a baciare Luca alzando ancor più il sedere,
spingo, la cappella entra con facilità, allento la spinta
ma Ornella mi incita a continuare.
“Dai spingi……rompimi il culo…..dai Marco”
Anche Luca mi incita.
“Dai incula questa troia, spaccala tutta non vedi che
non aspetta altro”
Con un colpo deciso le sono tutto dentro il culo e non mi fermo
fino a che i coglioni sbattono sulle sue chiappe.
“Siiiiiiiii” rantola Ornella spingendo il culo all’indietro
Adesso la inculo con violenza con colpi sempre più veloci
e profondi, il suo clitoride struscia sul cazzo moscio di Luca,
gode, esplode in un orgasmo poi un altro e un altro ancora senza
soluzione di continuità.
“Vengoooo…..vengoooo…..ahaha…siiii…..mhmhmhmh…..amore
godoooo”
Ormai non mi trattengo più e le vengo nel culo.
Siamo stravolti tutti e tre e ci addormentiamo l’uno accanto
all’altro.
Quando ci svegliamo è molto tardi ma preferisco andare
via.
Mi accompagnano entrambi alla porta.
“Ciao Marco è stato veramente magnifico”
mi dice Ornella baciandomi
Sto per lasciarli.
“Torna quando vuoi, ci farebbe piacere” aggiunge
Luca abbracciando la moglie.
Sono tornato.
Tutte le sere di quella estate e poi ancora e ancora.
Ho lasciato mia moglie ora vivo con loro, Ornella è incinta
di me e di Luca e ci amiamo tutti e tre.
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